Dalle origini della Formazione a Distanza ad oggi

Dalle origini della Formazione a Distanza ad oggi

La Formazione a Distanza (FAD) ha un secolo di storia in cui si possono distinguere fondamentalmente 3 fasi.

Alla fine del diciannovesimo secolo, con la corrispondenza cartacea, l’interazione tra docente e studente era limitata allo scambio degli elaborati ed ai rarissimi incontri in presenza.

La seconda fase si afferma alla fine degli ’60 ed è caratterizzata esclusivamente da materiali multimediali, (stampa, trasmissioni televisive, radiofoniche, software didattico). Tra il docente e gli allievi le interazioni erano scarse ed effettuate attraverso i “nuovi” mezzi di comunicazioni come il telefono, il fax e successivamente la posta elettronica.

La terza fase, detta anche formazione in rete, si è imposta negli ultimi venti anni e si avvale delle reti telematiche, sia per la trasmissione dei materiali che come ambiente virtuale per i processi di apprendimento collaborativo. La formazione avviene prevalentemente in rete, le conoscenze vengono costruite attraverso materiali didattici audio e video comodissimi da fruire e anche attraverso le interazioni dei partecipanti, sia con il docente che tra i discenti, che assumono un ruolo fondamentale.

I processi didattici possono essere continuamente arricchiti, modificati, ampliati e  ogni discente può fornire il suo apporto e i percorsi di formazione rispondono sempre più alle esigenze individuali, sia a livello di contenuto che di tempo di fruizione.

Ad oggi i vantaggi offerti dalla FAD sono molteplici ma per apprezzarli è necessario utilizzare materiali didattici di elevata qualità ed una Piattaforma informatica tecnologicamente avanzata ed efficiente.

I soggetti che possono utilizzare la modalità a distanza devono, logicamente, avere una minima expertize ed essere formati sull’utilizzo della Piattaforma da utilizzare.

L’alternanza di momenti di formazione a distanza a quelli tradizionali, faccia a faccia, all’interno di un corso costruisce un valore aggiunto per la formazione. Gli incontri in presenza consigliati sono almeno 3: uno all’inizio, uno a metà ed uno all’avvio dell’ultima fase del corso. Gli incontri consentono di conoscere i docenti e tutor, oltre che familiarizzare con i compagni e approfondire le relazioni già instaurate o da instaurare online. La prima lezione frontale viene utilizzata per impartire i fondamenti del nuovo approccio formativo e per usufruire al meglio degli strumenti che offre la Piattaforma: lavagna, chat, test intermedi, ed altri.

La figura del tutor riveste un ruolo fondamentale. Come afferma Rogers, non e’ possibile insegnare, ma solo facilitare l’apprendimento; si apprende solo ciò che viene percepito rilevante per la propria crescita, all’interno di un ambiente in cui vige un clima di fiducia e di ridotta minaccia per il se’.

Il tutor sostiene il discente trasmettendo le risorse materiali e offrendo al discente un appoggio psicologico ed emotivo costante, il cosiddetto “scaffolding”.

Il tutor conoscere molto bene queste nuove tecnologie per risolvere le difficoltà dei discenti, in modo da favorire le attività a distanza e di gruppo e creare un clima di collaborazione, condivisione e reciprocità.

Tra i discenti, attraverso le  chat presenti in Piattaforma, avviene un vero e proprio “peer tutoring”, cioè uno scambio continuo di informazioni, una forma di assistenza e di sostegno da parte di coloro che hanno maggiori competenze ed expertise.

I tempi sono cambiati, le modalità di formazione anche. Tu sei cambiato?


Ufficio Stampa FORMAREGIONE

01 Dicembre 2015

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